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 stranieri che lavorano   
 Sabato 19 Aprile 2008 23:09 

genie 

Msg scritti: 8 


Seguendo annozero, ho assistito ad alcuni spezzoni della campagna elettorale della Lega Nord. Io sono cittadina italiana, nata in Italia ma appartenente ad una famiglia di profughi di guerra portata in loco da una missione di pace effettuata dalla marina militare italiana ne 1979. Ho studiato con ottimi risultati in Italia, lavoro, studio, vivo, pago le tasse esorbitanti come ogni Italiano, e cerco di dare il meglio al lavoro per ambizione personale e per rispetto verso chi mi ha scelta come dipendente tra altre candidate. Insomma...ho la mia vita, i miei sogni, le mie ambizioni, le mie difficoltà...come tanti giovani. Il problema? Qualsiasi persona mi veda, capisce per prima cosa che non sono italiana. Finchè non apro bocca e li stupisco col mio ottimo italiano e anche ottimo dialetto veneto...sono una straniera. Sulla fronte non ho scritto sono nata in Italia e in questo paese con il debito pubblico più alto d'Europa mi ci trovo in seguito ad una missione organizzata da Italiani. E per me va pure bene...Solo che ora, la mattina, quando vado al lavoro, dopo aver assistito alla trasmissione annozero...mi chiedo: ma alcuni italiani pensano veramente che dovrei tornare al mio paese perchè sto rubando un posto di lavoro a qualche altro cittadino italiano? e se cedo il mio posto di lavoro a un italiano, come fare a vivere? vendendo droga? noooooooooo!!!! perchè anche allora sarei una straniera rompi palle!!! allora...quello che mi resta da fare per essere accettata....è tagliarmi le vene? che ne pensate?



 RE: stranieri che lavorano   
 Venerdì 25 Aprile 2008 08:59 

pulex 

Msg scritti: 21 


Stranieri o italiani siamo tutti delle persone.
Ci sono persone che rispettano le leggi e persone che non lo fanno.
Tu sei in Italia regolarmente e non trasgredisci le leggi. Per me tu sei pari ad un Italiano.
Una persona che trasgredisce la legge deve pagarne le conseguenze.
Se una persona è italiana o straniera non c'entra.

Ora faccio un paragone.
Paragoniamo l'Italia alla famiglia.
All'interno della famiglia di solito c'è una certa solidarietà.
Un parente acquisito deve dimostrare la propria "moralità" o "affidabilità" prima di ricevere la fiducia. Spesso anche mettendocela tutta non riesce a diventare "uno della famiglia".
Tanto piu' se non si comporta secondo le sue regole.
Mentre un figlio, pur essendo un mezzo criminale spesso viene protetto dai parenti.

Purtroppo per gli italiani non c'è il pericolo di perdere la cittadinanza, è una cosa data per scontata.
Anche comportandoci in maniera anticivica non si perde la cittadinanza.

Sono dell'opinione che i "parenti acquisiti" che arrivano in Italia debbano prima di tutto essere rispettosi delle leggi italiane, arrivando in Italia in maniera legale. Se già il primo passo è un atto illegale si parte male.
L'Italia è diventato un paese troppo buonista che non fa vedere la "forza" dello stato.
Si puo' delinquere in maniera facile senza venire spesso arrestati.

Dopo è facile generalizzare, tutti gli stranieri sono delinquenti, tutti i leghisti sono razzisti, tutti i comunisti sono operai, tutti i commercianti evadono le tasse, i politici sono tutti dei ladri, i preti violentano i bambini.
Non è vero. Ma i pregiudizi nascono sempre da qualcosa di vero. (o da qualcosa che si crede sia vero)
Se io sono in metropolitana e mi piazza dietro una persona che identifico come zingaro, mi tengo stretto il portafogli e aumento l'attenzione. Se mi siedo di fianco ad una persona in giacca e cravatta mi sento piu' tranquillo.
Questi sono dei pregiudizi ma sfido chiunque a dirmi che non si comporta in questa maniera.
I pregiudizi spesso ti salvano la vita (o comunque ti evitano episodi spiacevoli) ma hanno dei risvolti negativi, soprattutto quando vengono utilizzati in politica (un esempio è la credenza che gli ebrei fossero la rovina della germania o della russia).
L'odio per il diverso è sempre stato coltivato politicamente. L'odio dei comunisti verso i fascisti e viceversa, l'odio nel periodo fascista verso l'inghilterra e gli stati uniti, l'odio dei leghisti dei primordi verso i meridionali, l'odio di ritorno dei meridionali verso la lega, esempi ce ne sono a bizzeffe.

Non ho soluzioni, posso dirti che non ci si puo' limitare a dire che l'odio per il diverso è sbagliato. Bisogna comprendere perchè tale odio esiste, per poi cercare di risolvere il problema. Non serve a nulla odiare chi odia. Fa solo montare l'odio.


nb: ho scritto queste frasi di getto. Sono solo considerazioni personali, alcune volte provocatorie.

Con affetto.

Pulex



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